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La storia della pizza napoletana

Sulle origini della Pizza, ad oggi uno degli alimenti più noti e “globalizzati”, si discute ancora e lo si farà probabilmente a lungo, ma su una cosa si è tutti generalmente concordi, la Pizza napoletana è senza dubbio la migliore, è la “vera” pizza, la più genuina, semplice e prelibata, la più radicata nel territorio, quella che gode di maggiore storia, con tradizioni documentate e fortemente sentite dalla popolazione. La Pizza a Napoli è parte della cultura, è una bandiera, così come lo è a livello nazionale ed internazionale per tutta l’enogastronomia Italiana per la quale rappresenta un simbolo universalmente riconosciuto, quasi un sinonimo di Italia nel mondo.
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Si suppone che la nascita della pizza napoletana risalga a circa il 1720-1730, questa datazione avviene sulla base di alcuni dipinti che in quegli anni iniziano a ritrarre i celebri dischi con pomodoro e mozzarella, ma come si è arrivati a questa prelibata sintesi?

Le popolazioni dell’antica Grecia e di Roma mangiavano spesso del pane con una zuppa di grano a cui venivano aggiunte verdure o pesce. In quei tempi nacque anche una sorta di focaccia schiacciata dalla forma rotonda che veniva cotta sotto la cenere.

Con la scoperta dell’America arrivarono in Europa i pomodori, ma prima che fossero ben conosciuti in Italia e abilmente posizionati sul celebre disco di pasta, bisognerà aspettare gli inizi del ‘700.

La pizza inizialmente era una schiacciata, ma proprio con l’utilizzo del pomodoro si iniziò a delineare la sua attuale identità. Secondo alcuni già attorno al 1535, durante il matrimonio fra Bona Sforza e Sigismondo I Re di Polonia, quando una sua antenata venne servita ad uno sfarzoso ricevimento a Castel Capuano.

La storia della pizza Margherita inizia invece molto probabilmente attorno al 1847, anno in cui lo scrittore francese Boucard la cita nel suo testo su “Usi e costumi di Napoli”. Successivamente, l’11 giugno del 1889, data storica per la pizza napoletana, la Regina Margherita di Savoia convocò alla Reggia di Capodimonte il pizzaiolo Raffaele Esposito per fargli preparare delle pizze. L’abile ristoratore ne preparò tre tipi diversi, ma la pizza che piacque maggiormente alla regina fu quella con pomodoro e mozzarella, che da quel momento, in suo onore, divenne la pizza Margherita. Che dire? Il resto è storia.

Oggi non c’è ristorante o Hotel a Napoli che non proponga la pizza Margherita come specialità. Naturalmente le pizzerie si sono diffuse in tutto il mondo, anche se all’estero spesso la Pizza viene letteralmente snaturata. Ad ogni modo, anche se guardiamo ai nostri confini nazionali non c’è dubbio che la vera pizza, quella da intenditori, sia proprio la pizza Margherita preparata a Napoli, senza nulla togliere naturalmente, ai tanti abili pizzaioli attivi in tutta la penisola.

 

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