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Denis, convocato in nazionale

Denis si sente carico, anche perché il 20 agosto vestirà la maglia dell'Argentina in occasione dell'amichevole in BielorussiaNAPOLI, 6 agosto – «Cruz, Crespo e Ibrahimovic sono attaccanti molto forti, forse i migliori in Italia, con Crespo ci ho anche giocato insieme in Nazionale, magari riuscissi un giorno a diventare come lui». Per German Denis giocare in Serie A è quasi un sogno a occhi aperti. In attesa del suo primo gol “ufficiale” con il Napoli, l’attaccante argentino prova ad analizzare la stagione che sarà, e rivela di avere come obiettivo la qualificazione alla prossima Champions League: «Ho sempre seguito il campionato italiano, è un torneo difficile, ci sono squadre fortissime. Per noi il calendario ci offre un avvio difficile (prima di campionato con la Roma in trasferta, ndr), ma noi vogliamo partire bene, e puntare alla Champions come obiettivo finale della stagione».

LA NAZIONALE – Denis si sente carico, anche perché il 20 agosto vestirà la maglia dell’Argentina in occasione dell’amichevole in Bielorussia: «Merito anche del Napoli e della vetrina europea con l’Intertoto. Un po’ mi spiace rischiare di saltare il Trofeo Moretti (si gioca il 21 con Milan e Juve al San Paolo, ma potrebbe anche essere schierato da Reja, magari per uno spezzone di gara), ma la Nazionale è una cosa speciale».

FAME DI GOL – Nel frattempo il conto alla rovescia per l’andata di Uefa con il Vllaznia sta arrivando alla fase cruciale. E per andare avanti in Europa al Napoli servono anche i gol di Denis. El Tanque fin qui è rimasto a secco sia in gare ufficiali (i due match con il Panionios), sia nelle amichevoli di un certo spessore (contro Zalaegerszeg e Hajduk Spalato). «Domani a Frosinone (amichevole con fischio d’inizio alle 20,30 e diretta su Sky) cercherò di prendere la mira, ma la cosa importante è far gol contro gli albanesi. Non li abbiamo ancora studiati, ma c’è tempo. Per quanto mi riguarda sto bene, anche se forse sono ancora all’80% della condizione». «Un pò mi spiace non aver segnato in gare ufficiali fin qui -ha concluso-, ma sono contento se la squadra vince, e poi sto giocando al servizio dei compagni, mi sembra anche di aver servito assist importanti».

fonte: corriere dello sport.it

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