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Giochi: ecco quanto spendono ogni giorno gli italiani. Campania regina delle scommesse

Una recente analisi elaborata dal Milton Friedman Institute ha fatto chiarezza sulla spesa pro-capite dei giocatori italiani relativamente a slot machine e videolottery. Di recente, infatti, una serie di articoli giornalistici hanno fatto molto discutere, poiché si è parlato di 1.583 spesi da ciascun cittadino italiano in un anno per gioco d’azzardo lecito. In realtà, le cose vanno un po’ diversamente e la cifra sarebbe nettamente inferiore. Alla base di questa discordanza di numeri, ci sarebbe un vero e proprio equivoco, che il Milton Friedman Institute prova a spiegare.

Alla base delle stime che parlano di una spesa pro-capite di 1.583 risulta dal fatto che i 95 miliardi di spesa totale sono il risultato di giocato e rigiocato, che si autoalimenta tramite le vincite. In realtà dunque, la spesa reale degli italiani per il gioco è di 19 miliardi, di cui il 51% circa, ossia poco più di 9 miliardi di euro, vengono spesi in slot machine e videolottery. Per ottenere la cifra reale della spesa pro-capite degli italiani, dunque, il Milton Friedman Institute ha diviso il totale della spesa per il numero di potenziali utenti, ovvero 46 milioni di cittadini italiani maggiorenni, cui sono stati aggiunti i 4 milioni di residenti stranieri maggiorenni.

Il dato che ne risulta è dunque 196 euro pro-capite, una cifra nettamente inferiore ai 1583 euro di cui si è parlato tanto di recente. Gli italiani, dunque, spendono quotidianamente 0,54 euro in slot machine e videolottery, ossia la metà di un caffè, quattro volte in meno delle 2,10 euro al giorno paventate. Da altri organi di stampa. L’analisi condotta dal Milton Friedman Institute, ha comunque fornito altri dati importanti, oltre alla cifra reale della spesa annua per tutte le tipologie di giochi in Italia, ossia 19,4 miliardi. Tra gli altri dati che emergono c’è la percentuale di videolottery sul totale giocato che corrisponde al 24%, mentre le New Slot raccolgono il 27%. La raccolta totale slot machine più videolottery corrisponde al 51% del fatturato netto.

Bisognerà ora vedere quale impatto avrà nel settore l’intesa tra governo e Regioni che prevede il taglio netto delle macchinette sul territorio italiano entro aprile del 2018. L’obiettivo è quello di ridurre del 35%, un provvedimento che inevitabilmente avrà un impatto importante soprattutto in Campania, la regione che secondo gli ultimi dati detiene il maggior numero di punti vendita per quel che riguarda la rete di raccolta scommesse, ossia 2.760, il 20% in ambito nazionale. La Campania, tra l’altro, è anche la regione che detiene il record negativo di giocatori d’azzardo minorenni, ossia il 57,8% degli studenti, contro una media nazionale del 47,1%.

Nella regione in cui il Pil pro-capite è di 16mila euro, si spendono all’anno 6,2 miliardi in giochi d’azzardo. Napoli, con 15mila macchinette, è la terza città italiana per numero di slot dopo Roma (21mila) e Milano (15.700). Più indietro altre città campane come Salerno (8mila), Caserta (6.600) e Avellino (3mila). Con la nuova legge, in Campania saranno “rottamate” in totale 11mila slot, di cui solo 5mila a Napoli.

Fonte: giochidislots.com

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