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Nuovo campo di calcio a Scampia

La loro non è solo la favola di due esordienti diventati icone del calcio mondiale. Fabio Cannavaro e Ciro Ferrara da scugnizzi sono riusciti a scalare le vette del calcio che conta. E dopo aver conquistato i risultati più ambiti da ogni calciatore, i due campioni scendono in campo per combattere il disagio delle periferie. A modo loro. I due difensori inaugurano oggi alle 11,30 una nuova struttura sportiva polivalente a Scampìa nata dalle ceneri di un edificio abbandonato dell’Arci e voluta dalla loro fondazione che dal 2005 è impegnata in progetti nel sociale.

Il Comune di Napoli ha concesso lo stabile in via Fratelli Cervi (Lotto U) in comodato d’uso per tre anni. La Fondazione Cannavaro Ferrara ha ideato il progetto Campioni nella vita per la ristrutturazione degli spazi in collaborazione con la Fondazione Vodafone Italia che ha stanziato ben 430mila euro e con il sostegno della Provincia di Napoli. Erba sintetica, spogliatoi e porta vere e proprie al posto dei marciapiedi. Nella struttura a disposizione dei ragazzi ci sono campi di calcio e calciotto, aule per il doposcuola e orientamento all’istruzione con il coinvolgimento delle famiglie.

Lo sport sarà soltanto l’inizio, il pretesto, per avviare attività sportive polivalenti, l’assegnazione di borse sportive meritocratiche e l’organizzazione di attività ludiche e di aggregazione sostenute dai cofinanziamenti della Regione Campania, Fondazione Banco di Napoli e Compagnia di San Paolo. La promozione dell’occupazione giovanile sarà incentivata da corsi pilota di formazione specialistica ed imprenditoriale a cura dell’Ipam – “ Istituto Pontano Arti e Mestieri”. Il progetto prevede stage nell’a zienda Project Europa srl di Melito, specializzata nella progettazione e attivazione di impianti elettrici. Il Giffoni Film Festival nei prossimi mesi coinvolgerà i ragazzi nella creazione di uno spot di animazione in 3D e di un cortometraggio.

“Il progetto di Scampia – spiegano i due calciatori – sogna di sopperire alla carenza di centri aggregativi polifunzionali, alla dispersione scolastica e all’assenza di attività formative ed occupazionali. La nostra fondazione vuole mettere radici per creare i presupposti di un futuro migliore per quei giovani che a Scampìa non hanno opportunità, non conoscono attività sportive e ludiche, che praticano la strada piuttosto che la scuola, facili prede della malavita”. A quattro anni dall’inizio dell’ultima faida di camorra, a Scampìa è cambiato ben poco. Gli interventi rivolti ai ragazzi tra teatro e musica hanno fatto la loro parte, ma Cannavaro e Ferrara hanno deciso di mettere a disposizione la loro “arte” convinti che un’iniziativa legata al calcio in una zona con una così alta percentuale di adolescenti abbia delle potenzialità enormi.

E anche il presidente del Napoli De Laurentiis ha annunciato tre settimane fa l’intenzione della squadra del Napoli di impegnarsi per i ragazzi di Scampìa. Il recupero degli adolescenti a rischio è l’obiettivo caro anche al fratello di Ciro Ferrara, Vincenzo, che dirige con cura la fondazione. Attesi stamattina per il taglio del nastro il presidente della Regione Antonio Bassolino, il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, l’assessore alle politiche giovanili della Provincia di Napoli Angela Cortese, il presidente della VIII Municipalità Carmine Malinconico, il vicepresidente della VIII Municipalità Nicola Tortorella e il presidente della Fondazione Vodafone Italia Antonio Bernardi.

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