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Berlusconi: "Da dicembre via alle piazzole della differenziata"

Nella sua visita numero 12, il premier ha discusso con Bertolaso sui temi legati all’emergenza rifiuti
di Conchita Sannino
Rivendica la sua missione: trasformare Napoli da ex capitale della sciagura a «futura città esemplare, un simbolo del decoro». Passando per i nodi e le discariche abusive di oggi. E per un «decreto rifiuti che sta dando ottimi risultati e ha già prodotto 35 arresti a carico di chi deposita o smaltisce rifiuti».

Quelle manette, anzi, saranno estese a tutto il territorio nazionale. La stessa Campania che fa da apripista per l´inasprimento delle pene contro gli inquinatori è chiamata a dare una mano alle regioni come Lazio e Calabria che lo stesso premier, ieri, definisce «vicine al collasso» da spazzatura. Alla dodicesima trasferta in meno di sei mesi, Silvio Berlusconi fa sfoggio di ottimismo per Napoli e macina nuove tappe sulla strada del ciclo rifiuti in Campania.

Viene firmato il contratto tra lo Stato e la potente azienda lombarda A2A per la gestione di Acerra, l´inceneritore tra i più grandi d´Europa e il primo della lunga serie di termovalorizzatori campani. Appone la firma in rappresentanza del governo il generale dell´esercito Franco Giannini, presenti il premier e il sottosegretario ai Rifiuti, Guido Bertolaso.

Secondo punto: viene definita nei dettagli la “rivoluzione” pro-differenziata voluta da Bertolaso. Il quale si impegna (previo accordo con il Conai e con il vertice dell´Anci provinciale, il sindaco Enzo Cuomo) a far partire «dal primo dicembre gli incentivi per tutti quei cittadini campani che potranno portare i loro materiali da riciclo presso le trenta piattaforme che dovrà allestire il consorzio Conai».

Infine, Berlusconi ribadisce la ferma volontà di «intervenire con il commissariamento di quei Comuni, i cui sindaci non sapranno garantire la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Certo, non sono decisioni che si prendono a cuor leggero, e noi non siamo persone che danno giudizi avventati o non consolidati da prove. Ma il governo intende procedere in questa direzione, di fronte a reiterate mancanze».

E c´è spazio anche per un «ultimo avviso» del presidente del Consiglio sul rischio commissariamento, ormai assai vicino, della Sanità in Campania. Rispondendo alla domanda di Repubblica sulla diffida giunta ieri in Regione per lo sforamento del tetto della spesa, Berlusconi precisa infatti che «la sanità campana sarà commissariata se gli impegni di riduzione di spesa assunti non saranno rispettati. Io ho per ora soltanto firmato una lettera, che dice alla Regione Campania di rispettare gli impegni entro un certo lasso di tempo, altrimenti saremo costretti al commissariamento».

Ma al di là della tolleranza zero per enti locali inefficienti e inquinatori clandestini, è Bertolaso a fornire una data per il via agli incentivi. Buona notizia che attendono da tempo i (pur numerosi) cittadini campani addestrati ad una differenziata corretta e fai-da-te. Premessa polemica del sottosegretario: «Lunedì sarà predisposta l´ordinanza prevista dall´articolo 1 del decreto legge che organizza questa rivoluzione. Qualcuno voleva farla dopo 24 ore, ma le rivoluzioni vanno organizzate nel dettaglio con attenzione».

Ecco gli impegni. «Dal primo dicembre i cittadini campani porteranno i rifiuti riciclabili nelle 33 piazzole Conai della Regione, ricevendo un indennizzo», precisa Bertolaso. Sembrano superate quelle divergenze con il Conai, che finora non avevano consentito di far partire i rimborsi. Lo conferma anche il presidente dell´Anci, l´associazione dei Comuni della provincia di Napoli, “alleato” con il sottosegretario nella distribuzione dei premi dovuti dal consorzio Conai, nell´ambito dell´accordo quadro, alle comunità più virtuose.

«Abbiamo messo a punto un calendario di iniziative, faremo come Comuni la nostra parte – sottolinea Cuomo – certo dobbiamo sottolineare fino alla nausea che non basterà il centro di compostaggio appena inaugurato dalla Regione nel beneventano per consentire a noi sindaci di fare smaltire l´umido a prezzi concorrenziali, e non con gravi esborsi per gli enti».

fonte: la repubblica.it

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