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I Cantanti Napoletani

Napoli è una città con luci ed ombre, come d’altra parte tutte le città del mondo, ma per voglia di vivere e divertirsi non è davvero seconda a nessuna, basti pensare alla sua ricca enogastronomia e al suo stretto rapporto con il teatro e con la musica.

La musica napoletana è famosa in tutto il mondo, così come i suoi principali interpreti, ma i cantanti napoletani che riescono a superare i confini di città, regione e magari Nazione, sono pochi rispetto ai tantissimi che godono di una grande fama a livello locale.
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I cantanti neo melodici rappresentano un fenomeno che andrebbe maggiormente valorizzato a livello nazionale e Napoli andrebbe considerata a questo punto per quello che è, una straordinaria fucina di talenti.

Se state visitando la città o avete in programma un viaggio a Napoli o provincia vi consigliamo di risparmiare magari sul viaggio, grazie ad uno dei tanti voli low cost o bliglietti aerei attualmente disponibili nei principali aeroporti italiani, o di preferire ad un Hotel a Napoli o un Hotel a Palermo, magari uno in provincia, ma di non privarvi di una serata dedicata alla musica napoletana.

Sagre, feste, o semplici serate in pizzeria o ristorante, dove ci sia della musica dal vivo, vi potranno dare un significativo assaggio di cosa la musica napoletana, di ieri e di oggi, grazie alla passione di tanti giovani, possa offrire, e di cosa rappresenti per la città e per tutta la regione.

Se pensando ai cantanti napoletani vi vengono in mente Nino d’Angelo o Gigi d’Alessio siete sicuramente sulla buona strada, m c’è molto di più da scoprire.

L’origine della canzone napoletana risale al XIII secolo, nasce della diffusione che in quegli anni ebbe la poesia che anticamente era quasi sempre musicata. Le invocazioni corali del popolo evidenziavano già allora le contraddizione tra le bellezze naturali e culturali della città e le tante difficoltà oggettive di chi ci viveva. Quando nel Quattrocento la lingua napoletana divenne più strutturata e acquisì una sua precisa identità e dignità, molti musicisti, ispirandosi proprio ai cori popolari, iniziarono a comporre canzoni e  ballate che dal Cinquecento al Settecento si diffusero in Italia prima, e poi in tutta Europa. Si trattava, come anche oggi d’altra parte, di un’espressione artistica popolare, carica di contenuti positivi. Un racconto di vita e di tematiche vicine a tutti, indipendentemente dal contesto sociale o nazionale, come l’amore.

Più di recente, ad aiutare la diffusione all’estero della musica napoletana, hanno contribuito i tanti immigrati e, negli ultimi anni Internet, che ha permesso attraverso canali come YouTube, di rendere davvero globale il fenomeno.

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