Centro Storico di Napoli

centro storico Napoli
centro storico Napoli
Il centro storico di Napoli è stato iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1995, con la seguente motivazione: Napoli è una delle città più antiche d’Europa, il cui tessuto urbano contemporaneo preserva gli elementi della sua lunga e importante storia.

L’iscrizione nella lista del Patrimonio mondiale

L’iscrizione del centro storico di Napoli nella lista del patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO avviene nel dicembre del 1995. Il sito fa riferimento all’estensione del Centro Storico introdotta con l’approvazione del Piano Regolatore Generale della città del 1972 (D.M. n.1829 del 31/3/72)ed è parte del centro storico della città individuato dal nuovo Piano Regolatore Generale approvato nel 2004.

“Si tratta di una delle più antiche città d’Europa, il cui tessuto urbano contemporaneo conserva gli elementi della sua storia ricca di avvenimenti. I tracciati delle sue strade, la ricchezza dei suoi edifici storici caratterizzanti epoche diverse conferiscono al sito un valore universale senza uguali, che ha esercitato una profonda influenza su gran parte dell’Europa e al di là dei confini di questa”. Questa la motivazione con la quale il Bureau du Patrimoine Mondial dell’UNESCO si pronunciava all’unanimità per l’inserimento del centro storico di Napoli nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità in applicazione dei criteri ii e iv.

Il centro storico di Napoli rientra pienamente nella definizione del criterio ii: testimonianza di un rilevante scambio di influenze durante un determinato periodo, o in una determinata area culturale, sullo sviluppo dell’architettura o della tecnologia, delle arti monumentali, della pianificazione della città, o della creazione di paesaggi e in quella del criterio iv: un esempio eminente di un tipo di costruzione o di un insieme architettonico, o di uso della tecnologia, o di paesaggio che documenti uno o più periodi significativi della storia umana.

Descrizione del sito Unesco

Il sito si articola in parti urbane diversamente connotate a seconda della prevalenza di una delle successive fasi storiche; è fortemente segnato da valori culturali che si sono sviluppati secondo un processo di stratificazione successiva e che riguardano aspetti diversificati sia di tipo culturale propriamente detto – la zona monumentale, le cittadelle monastiche, la zona universitaria di indirizzo umanistico, etc. – sia di quelle tradizioni artigiane e manifatturiere che hanno resistito ai processi di industrializzazione – borgo orefici, pastori e presepi, strumenti musicali, ferrai fabbri e lattonieri, lavorazioni pelletteria, arredi sacri, ebanisteria – e tante altre culture artigianali tramandatesi nei secoli negli stessi luoghi originari attestati ancora dai toponimi stradali.

Un Piano di Gestione per il sito

Nell’ambito della Convenzione sul Patrimonio Mondiale con l’UNESCO è previsto che ogni Stato Parte provveda ad un monitoraggio periodico, sullo stato di conservazione dei Beni del Patrimonio Mondiale di propria competenza, con la presentazione di un Rapporto Periodico sull’attuazione della Convenzione del Patrimonio Mondiale.

Appuntamenti

Il Piano di Gestione del Sito Unesco “CENTRO STORICO DI NAPOLI” Patrimonio dell’Umanità
UNA PROPOSTA DA CONFRONTARE
ASILO FILANGIERI
Vico Maffei (ad. San Gregorio Armeno)

Ne discutono con la cittadinanza:
l’Assessore all’Edilizia Prof. Pasquale Belfiore
l’Assessore al Centro Storico Dott. Nicola Oddati

Tutela e conservazione: 17 dicembre 2010 – ore 9.30
Produzione, commercio e turismo: 21 dicembre 2010 – ore 9.30
Infrastrutture, mobilità e ambiente: 13 gennaio – ore 9.30
Società civile, produzione di conoscenza e ricerca: 13 gennaio – ore 15.30

fonte: comune di Napoli

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