Accademia delle belle arti

 


Accademia delle belle arti di Napoli.
Il complesso fu duramente colpito dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale e l’Accademia chiuse i battenti fino al 1942. Quando riaprì, la sua organizzazione restava ancorata ai canoni della Riforma Gentile e ciò cozzava fortemente con il rinnovamento della società italiana. In seguito agli eventi del Sessantotto l’attività dell’Accademia venne nuovamente interrotta. Negli anni ’80 l’Accademia è stata riorganizzata con lo scopo di renderla protagonista della vita culturale della città e del Mezzogiorno, a partire da un profondo restauro.

Attività didattica

Attualmente, l’Accademia offre i seguenti indirizzi formativi, della durata di cinque anni (3+2):

* Corso di Decorazione
* Corso di Grafica
* Corso di Pittura
* Corso di Restauro
* Corso di Scenografia
* Corso di Scultura

A questi va aggiunto il “Corso sperimentale di Diploma quinquennale in conservazione e restauro delle opere d’arte moderne e contemporanee”. Recentemente è stato anche ufficializzato e presentato il “Corso di Diploma triennale in Costume e Disegno”, diretto alla formazione nel settore Moda.

Raccolte

L’Accademia è anche sede di una biblioteca, di una gipsoteca e di una pinacoteca. Quest’ultima ha dipinti appartenenti a diversi periodi storici. A un nucleo di 28 dipinti più antichi (XVI – XVIII secolo), vanno aggiunte opere del XIX e del XX secolo. Inoltre, è presente una raccolta di 206 tra disegni ed acquerelli realizzati da maestri e allievi dell’Accademia. Una parte importante della collezione è costituita dalla donazione di Filippo Palizzi (“donazione Palizzi”, appunto), allora Presidente dell’Accademia, avvenuta nel 1896. Vi sono, infine, una sezione dedicata alla scultura e una sezione video.